Una più del diavolo di Lorenzo Vargas

una più del diavolo

Il diavolo è scomparso e Dio, non avendo più la sua controparte, è molto arrabbiato.
Raziel, l’arcangelo dei segreti, insieme al custode Bartolomio vanno in cerca dell’unica persona che può risolvere la questione, trovare il diavolo e salvare il mondo dall’ira di Dio: Giovanni Archei, un musicista napoletano, che vive in una perenne adolescenza.

Più che un viaggio da A a Z, Una più del diavolodi Lorenzo Vargas, edito da Las Vegas edizioni, è un anda e rianda tra la vita di Archei e i suoi amici e membri della band, le avventure di questo ‘eletto’ con i due angeli alla ricerca del Diavolo e tutta una serie di flashback che ci spiegano che fine ha fatto Lucifero.
Senza andare a disturbare esempi illustrissimi della letteratura che ironizza su paradisi, inferni, dèi e diavoli, basta dire che il romanzo di Vargas è veramente piacevole e divertente e che regge tranquillamente il confronto.

I libri che vanno a ‘scomodare’ le belle certezze che abbiamo, che nel farlo ci fanno pure ridere, con intelligenza, meritano sempre di essere letti.
E poi Giovanni è l’antieroe per eccellenza. Ben consapevole dei suoi limiti, affronta tutto quello che gli capita con molta ironia. Lo avrei abbracciato infinite volte tra una pagina e l’altra, per fargli coraggio.

Sì, certe volte ho trovato un po’ forzati certi passaggi come se si volesse far troppo per sorprendere, col risultato contrario.
E, secondo me, Vargas avrebbe potuto giocare di più sulla “napoletanità”, che c’è sia chiaro, ma è una spruzzatina che non aggiunge molto al libro.
Carina la trovata di Chantal, padrona di casa trans di Giovanni che viene da Trieste; ma anche lì, da napoletana che ha a che fare tutti i giorni con i triestini, secondo me si sarebbero potute fare molte più scintille. Sono un’accoppiata vincente.

Ma queste sono veramente opinioni soggettive che poco tolgono al fatto che è un libro davvero piacevole. Che fa comunque in qualche modo riflettere sulla dicotomia bene e male che poi certe volte tanto dicotomia non è, sul rapporto che abbiamo col divino e su quanto sia importante non prendersi troppo sul serio.

Una più del diavolo è un libro per chi sa, nella sua sfigata vita quotidiana, che in fondo è lui l’eletto che salverà il mondo. Per chi si chiede quale sia il sesso degli angeli. E per chi è veramente convinto che quel “ a sua immagine e somiglianza” non significhi poi questo granché e che bisognerebbe chiedere l’opinione di un ornitorinco. Per esempio. 😉

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