Una mutevole verità – Gianrico Carofiglio

Il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese che vive a Bari, deve indagare su un omicidio che sembra avere una soluzione troppo facile fin da subito. Un uomo viene trovato ucciso nel suo appartamento e c’è una testimone chiave. Lui ragiona, un sacco, mette insieme i pezzi, fa il lavoro che deve fare, e alla fine trova la soluzione del delitto. Decisamente ovvia, anche se il buon Fenoglio ci mette tutto il suo.

Fenoglio, che spero si chiami così in onore dello scrittore di Alba, è un non troppo nuovo personaggio di Carofiglio,  il libro è uscito nel 2014, sono io che sono ‘in ritardo’, e se vi aspettate di trovare qualche cosa in comune con Guido Guerrieri, l’altro personaggio più famoso di Carofiglio, o le scintille del Silenzio dell’onda o del Bordo vertiginoso delle cose, resterete molto delusi leggendo Una mutevole verità, perché è un libro diverso. Non si tratta di un brutto libro, Carofiglio è sempre Carofiglio, ci mancherebbe, ma ho sentito la mancanza, anche nella scrittura, che io adoro, di quella passione che solitamente caratterizza i libri dello scrittore barese.

Una mutevole verità

Una mutevole verità fa il suo lavoro, come il maresciallo Fenoglio, racconta una storia, che si legge abbastanza velocemente, intrattiene, che poi è quello che devono fare i libri, però poi, a differenza delle sensazioni sempre molto positive e di pienezza che mi lasciano gli altri libri di Carofiglio, questo mi ha lasciata abbastanza indifferente. I suoi libri, dopo essere passati dalle mie mani, sono tutti sottolineati, con le orecchiette, i post it… Una mutevole verità è integro, neanche mezzo graffietto di penna, non ho trovato niente che valesse la pena ricordare. Tranne il piccolo cammeo di Guido Guerrieri, che non ‘perde brillantezza’ neanche in questo libro. Ho percepito i monologhi interiori del maresciallo come delle lezioni, anche un po’ noiosette, e neanche le scene con gli altri personaggi mi hanno trasmesso molta empatia. È un peccato, perché secondo me il rapporto Fenoglio/moglie potrebbe avere molte potenzialità, senza drammi. E anche lo stesso personaggio, dotato di un forte senso del “giusto”. È il primo di una serie? Ci saranno sviluppi… lo vedremo solo leggendo.

Il fatto che questo libro non mi abbia fatto impazzire non significa che non leggerò più Carofiglio, resta comunque uno dei miei scrittori preferiti, semplicemente ora l’ho ridimensionato. E forse ci voleva, per leggerlo meglio, con più consapevolezza, le prossime volte. Magari noterò sfumature nello stile di questo scrittore che mi aiuteranno ad apprezzarlo meglio, ma non a idealizzarlo. Che non va quasi mai bene.

Tornando a Una mutevole verità, leggetelo se siete fan di Carofiglio, perché nonostante la ‘diversità’, se uno è fan è fan, no? E leggetelo se vi piacciono i “polizieschi puri”, come è stato definito, non troppo complicati, scritti bene, e se avete bisogno di qualche ora di stop. Se cercate questo, è il libro per voi.

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