Come si scrive. Il punto e virgola.

punto e virgola

Quando mi è stato chiesto di scrivere un post sul punto e virgola ho detto: “oh cavolo! E come si fa?”.
Perché io il punto e virgola lo uso, ma mica lo so se lo uso bene! Anzi, molto probabilmente lo uso un po’ a caso e dovrei fare come la maggior parte degli scriventi italiani e smettere proprio.

Però, poi, ho pensato che ci sono abbastanza affezionata e non mi sono persa d’animo. Mi sono messa a fare un po’ di ricerca e ho detto: “vediamo un po’ che ne viene fuori, male male, imparo a usarlo meglio anche io”. Mi aspettavo lunghi dibattiti e invece no, il punto e virgola, una volta capito il senso, è semplice e diretto. Almeno spero.

Allora, cominciamo dalla domanda base: che cos’è il punto e virgola?

Il punto è virgola è un segno di interpunzione un po’ più forte della virgola, ma meno forte del punto.

Insomma, il punto è virgola è il grigio. È una via di mezzo che contribuisce a rendere più chiari i nostri testi.
E, no, non si usa solo per fare la faccina con l’occhiolino nei nostri post.

L’uso più facile e comune che si fa del punto e virgola è quello di separatore negli elenchi semplici.

Lista della spesa:
latte;
pane;
crocchette gatto;
detersivo panni;
e così via.

O nel caso di elenchi un po’ più complicati:

Chi viene alla festa domani?
Maria, la sorella di Angela; Giuseppe, il figlio di Maria; Pinuccia, la mamma di Angela e Maria; Peppe, il padre; Massimo, il marito di Maria, che forse arriva più tardi e Stefano, che sicuramente arriva più tardi.

L’uso invece che sembra essere quello un po’ più fumoso è un altro:
il punto e virgola serve ed è utile in periodi molto lunghi e complessi, nei quali ci sono già molte virgole e molte coordinate e, anche se grammaticalmente abbiamo delle frasi compiute, tutto quello che stiamo scrivendo è ancora strettamente legato.

Insomma, per dirla come Giuseppe Patota: se in un periodo abbiamo un’interruzione forte per quanto riguarda la forma, ma non per quanto riguarda il contenuto, possiamo usare il punto e virgola.

Ero andata a scuola con lei e mi stava molto simpatica; quando facevamo merenda chiacchieravamo del più e del meno.

Oppure (esempio non mio):

Non vorrei giocare a carte oggi, perché mi sono alzato piuttosto presto e fare tardi non sarebbe il caso; vedere la tv, invece, mi rilasserebbe di più.

Mi sembra abbastanza chiaro, no?
In questi video, comunque, il professor Patota vi spiega tutto molto meglio di me:

Punto e virgola (I parte);
Punto e virgola (II parte).

Stando alla Crusca, e io mi ritrovo molto d’accordo, perché è esattamente l’uso che ne faccio: l’uso del punto e virgola spesso dipende da una scelta stilistica personale.

Nei limiti di un italiano corretto e chiaro, se proprio non abbiamo capito come si usa, non lo usiamo. Se siamo abbastanza sicuri di noi, ci affidiamo al nostro stile personale. Possiamo preferire uno stile un po’ più spezzettato, con più punti e via. Può anche non piacere, i linguisti veri possono anche maledirmi, ma credo che possa essere una valida soluzione.

Se invece vogliamo sperimentare l’uso di questo segno di interpunzione che è molto utile e importante, mettiamoci sotto e cerchiamo di capire bene come funziona. Ovviamente lo capiremo solo leggendo, leggendo e leggendo.

Però, visto che non siamo autori famosi e importanti e non possiamo permetterci di usarlo in maniera anarchica (come faceva Federigo Tozzi, per esempio),  per la legge universale che spiega che “il troppo stroppia”, non esageriamo.

Lo so, non vi ho dato una soluzione universale, ma spero di aver risolto un po’ di dubbi.
Se non li ho risolti, scrivetemi e ne discutiamo insieme!

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7 commenti su “Come si scrive. Il punto e virgola.

  1. Questi articoli con le istruzioni per l’uso della lingua italiana sono sempre molto interessanti: ammetto che a volte il punto e virgola lo metto un po’ a casaccio, ma cerco di fare del mio meglio; aspetto il prossimo articolo sulla lingua italiana!

    (L’avrò messo bene il punto e virgola 😉 )

  2. l’hai messo bene! Credo… 🙂 Per la prossima settimana sono un po’ indecisa, hai qualche suggerimento?

  3. Che ne dici dell’uso degli accenti? Molte volte vedo scritto “perchè” anziché “perché”. Esiste una regola per apporre un accento grave o acuto in una parola?

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