Pillole dal call center. Raccolta #2

Pilloline dal call center prenatalizie. Divertitevi!

 

“Prenotazioni, buongiorno!”
“Senti, ciao! La facete l’orto… l’orta… la cosa ai denti?”
“…”

“Allora, mi legga l’impegnativa.”
“Tac torace senza contrasto.”
“Anche la diagnosi, per favore.”
“Gliela posso raccontare tutta?”
“…No. Mi deve leggere solo quello che c’è scritto.”
“No, gliela devo raccontare, sennò non capisce…”
“Senta, io non devo capire, devo solo sapere cosa c’è scritt…”
“Allora, è da 2 anni che… blablablabla…”
Non avendo voglia di litigare, ho messo i telefono in muto e mi sono letta 2 pagine di libro, quando ha finito di raccontarmi la storia della sua vita, ho parlato: “Bene, ora mi legga quello che c’è scritto, per favore.”
“Ah, ma quindi non ha capito? Gliela riracconto?”
“…”

“Prenotazioni, buongiorno.”
“Guardi, ho una strana escrescenza sulla spalla destra. Che mi dice?”
“…”

“Senta, io dovrei fare una visita dermatologica, ma vorrei quella dottoressa là.”
“Quale dottoressa?”
“Quella là dell’altra volta.”
“Signora, mi deve dire il nome della dottoressa, perché ci sono tante dottoresse. Altrimenti mi dica il suo nome e cognome e vedo io chi l’ha visitata l’ultima volta.”
“Ah, ma mica ha visitato me, ha visitato una mia amica.”
“… E mi dica il nome della sua amica.”
“E non me lo ricordo il nome. Ma mi aveva detto che quella dottoressa là è brava.”
“… signora, se non mi aiuta, abbiamo un problema. Non si ricorda proprio niente?”
“No. Ma insomma, voglio quella dottoressa là! ”
“…”

“Prenotazioni, buongiorno!”
“Ma lei è quella signorina tanto gentile, dall’accento toscano (!!!), che ha già parlato con me 2 volte stamattina?”
“Probabile, signora.”
“Ma lavora solo lei oggi?”
“Ehm… Più o meno.”
“Poverina…”
“Qualcuno deve pur farlo, signora.”
“Senta, ma se vuole più tardi le ritelefono, così le faccio un po’ di compagnia!”
“…”

“Prenotazioni, buongiorno!”
“Senta, ma se vengo a fare gli esami del sangue e mi viene un attacco di panico mi fate passare avanti?”
“…”

“Mi legge il codice dell’impegnativa?”
“Il codice fiscale o il codice dell’impegnativa?”
“Il codice dell’impegnativa, signora.”
“Non lo vuole il codice fiscale?”
“Dopo, signora, ora mi serve il codice dell’impegnativa.”
“Sa perché? Il codice fiscale so dov’è, il codice dell’impegnativa mica l’ho capito dov’è!”
“…”

“Guardi, ho una disdetta per il 18 luglio alle 16.00”
“18 luglio?”
“Sì. Dopodomani”
“Dopodomani?”
“Sì. Venerdì.”
“Venerdì?”
“Sì. Venerdì 18 luglio.”
“Venerdì 18 luglio?”
“Sì.”
“Dopodomani?”
“Sì. ”
“Venerdì?”
“Sì.”
“Dopodomani, quindi?”
“Sì. Le va bene o no?”
“Ma venerdì questo?”
“…”

“Ma prima non ha niente?”
“No, non ho niente.”
“Ma niente niente?”
“No, mi dispiace, niente.”
“Ma proprio niente niente niente?”
“Guardi, non è che se ogni volta aumenta di un niente le cose cambiano. Non ci sono posti prima.”
“Ma è sicura? Niente niente niente niente?”
“…”

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