Non stancarti di andare di Teresa Radice e Stefano Turconi

Non stancarti di andare

Sorridete sempre. Salutate tutti.
Alzate gli occhi a guardare il cielo.
Amate senza misura.

Non abbiate paura delle vostre paure: averne è normale.
Cercate solo di non permettere che quelle cambino ciò che siete davvero.
E lasciatevi aiutare, se ne avete bisogno: chiedere aiuto è permettere a qualcuno di rendersi utile, di fare una cosa buona.
E chiedere scusa è un modo per dire: ci tengo a te, restiamo in cordata!
Trovate il coraggio, se serve: non è da deboli, è da gente per bene. È una cosa da belle persone. 
Siatelo, cuccioli.

Siate luce. Non stancatevi di andare.
E farete di terra arida un giardino.

Ismail è siriano, Iris è italiana di mamma Argentina. Stanno insieme da tanti anni, si sono conosciuti durante un viaggio in Siria di Iris e Ismail ha deciso di seguirla in Italia. Fino a quando non decide di tornare in Siria… nella Siria di oggi, quella dove si combatte e si muore.
E mentre Ismail è in Siria e va disperso, Iris scopre di aspettare un bambino. Un dono ormai insperato. La storia, tutta, la leggerete voi.

Non stancarti di andare è un graphic novel pieno di storie, di personaggi, di intrecci e di bellezza. L’incontro tra Iris e Ismail, la storia della mamma di Iris, la storia di Ismail. La Storia, quella della Siria in guerra. E ancora tanto e tanto altro.
Sono veramente tante e diverse e tutte bellissime le storie d’amore in Non stancarti di andare, tra le persone, per le persone, per le proprie radici.

Quando ho incontrato Teresa Radice e Stefano Turconi al Salone del Libro di Torino, la radice mi ha detto: “non è un graphic novel normale, ci sono tantissime parole”. Io le ho risposto: “meglio, perché io con le tante parole sono più a mio agio”.
E le parole ci sono, che raccontano e commuovono. Pagine fitte di lettere, di dialoghi, di storie. Pagine bellissime dal quale emerge tutta la drammaticità che si sta narrando. Perché in Non stancarti di andare è tutto reale.

Non stancarti di andare

Ahimé, per quanto riguarda la parte ‘graphic’ di Non stancarti di andare non vi dirò molto. Trovo che i disegni di Stefano Turconi siano molto belli, ma altro non so. Mi mancano delle competenze specifiche per recensire i disegni.

Teresa Radice invece è una scrittrice bravissima. E si vede che è una grande lettrice. Tutte le parole di Non stancarti di andare, quelle che lei ha definito “molte”, vanno dritte dritte nel cuore. Dalle lettere al bambino ancora da nascere, alle citazioni, scelte proprio per essere lì, perfette. Una scrittura semplice, adattata sicuramente al mondo del graphic novel ma che contiene una profondità immensa.

Non stancarti di andare è un grande inno alla libertà, al multiculturalismo, alla tolleranza, al coraggio, alla pace. Un messaggio importantissimo in questi giorni, che tutti dovremmo dare ai nostri eventuali figli. Scoprire le storie degli altri, capirle e sentirle, viaggiare nel mondo, anche nei mondi diversi che non sono per forza lontanissimi da noi, ci apre la mente. E se la mente è aperta, finisce che poi il cuore è spalancato. E accetta le diversità, capendole.

Una lettura che mi ha dato tanto e che consiglio a chi ha paura di partire, in qualsiasi direzione, anche tornare indietro.

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