Non è stagione di Antonio Manzini

È scomparsa una ragazza di 18 anni, membro di una ricca famiglia di Aosta. Nessuno ha denunciato il rapimento, ma Rocco Schiavone e i suoi uomini in qualche modo lo scoprono e cominciano a indagare. Il caso sta a cuore al vicequestore Schiavone e, tra crimine organizzato, relazioni segrete, attività di copertura, i giorni passano e di Chiara non ci sono tracce. Cosa farà Schiavone? La ragazza è ancora viva? Sono tutti quello che sembrano?
Intanto una storia parallela ci accompagna tra le pagine: chi è Enzo Baiocchi e cosa c’entra? Perché Manzini ci racconta di lui?
E la vita privata di Rocco? Come va? Ha lasciato in pace il fantasma di Marina, come lei gli chiede di fare?

Nella recensione de La costola di Adamo ho scritto che cominciavo a sentire una certa speranza nella vita di Rocco, poi arrivo a Non è stagione e mi devo ricredere. Nonostante sia maggio e il cielo è azzurro e pensiamo che Rocco abbia trovato pane per i suoi denti, e sembra anche aver trovato una sorta di equilibrio con i suoi uomini, Aosta e la nuova vita, a un certo punto nevica. A un certo punto succede l’impensabile. Manzini ha deciso che per questo personaggio non deve esserci redenzione, per il momento. Sembra che Rocco sia destinato a essere colpito sempre.
E sembra pure che dovrò subito correre a leggere Era di maggio, per capire dove si arriva con questa costante punizione.

Non è stagione

Forse Non è stagione non è bello come La costola di Adamo, ma a me sono piaciuti molto i momenti di Rocco e Italo, sempre più uniti, e l’entrata in scena dell’agente Scipioni. Mantengo il riserbo sulla Rispoli, però. Il caso mi è piaciuto ma non come i primi due, l’ho trovato piuttosto scontato. È stato come se mancasse un po’ di passione, anche.
Rocco resta un personaggio bellissimo, tragico e divertente, immensamente umano. Molto probabilmente mi manderebbe a quel paese ma, se in una dimensione parallela dovessi incontrarlo, vorrei abbracciarlo forte. Ormai mi sono affezionata.

Non è stagione è per chi ha letto i primi due libri della serie, per chi ama i personaggi un po’ burberi e un po’ sperduti e per chi ha perso qualcuno e non se ne fa una ragione.

Non è stagione

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