Momenti di trascurabile felicità – Francesco Piccolo

Momenti di trascurabile felicità

Ho voluto bene a Momenti di trascurabile felicità dalla prima all’ultima pagina.
Leggerlo, in realtà, è stato un momento di felicità, lungo e per niente trascurabile. Perché questo libro me lo terrò a portata di mano.

Non racconta una storia particolare, sono pillole, lampi di quotidianità, stranezze segrete o no, inconsapevoli o meno. Ma pagina dopo pagina i pezzi si mettono insieme. E viene fuori una vita vissuta; che sia di Piccolo o di un personaggio in particolare non è molto rilevante. Potrei essere io che mi metto ad elencare i miei momenti di trascurabile felicità, o voi, o la vicina o il panettiere.
Potremmo essere tutti a stilare questa lista e a divertirci. E a scoprire che abbiamo veramente tanti tanti motivi per essere felici e divertiti. Momenti che trascuriamo, perché effettivamente non sono importanti, ma che messi insieme e analizzati quando ne abbiamo bisogno, ci fanno state un po’ meglio.

Momenti di trascurabile felicità

Ovviamente se lo ha fatto Piccolo, con tanto successo, è perché lui è proprio bravo a scrivere. Lo stile è diretto, parlato, non mette soggezione. Io poi vado in brodo di giuggiole con scrittori che sanno usare bene  l’ironia, l’autoironia e Il senso dell’umorismo. Si ride, tanto, leggendo questo libro. Ma a un certo punto, ed ecco che ridico le stesse cose, ma scusate è andata proprio così, è come se stessi leggendo la storia di un tuo amico. Per questo ridi di più. Perché quanto ci divertiamo a ridere dei nostri amici? A ridere dei loro momenti un po’ ridicoli, quando magari gli diamo anche pacche sulle spalle come a dire: “Sto ridendo di te, ma ti voglio bene comunque. Sei un mito quando fai, dici, pensi queste cose! Rido con te.”.

E così mi sono sentita io, avrei voluto avere Francesco Piccolo accanto a me e dirgli: “Ma lo sai che anche io sono ideologicamente contro il buffet e aspetto sempre che ci sia qualcuno che mi prenda da mangiare?, E che anche io sfoglio le riviste velocemente, non leggo niente e poi le butto via? E le scarpe… le scarpe… anche io vorrei almeno per una volta dire alla commessa che mi può dare il numero che ha se proprio non hanno il mio”.
E poi quelle piccole cattiverie delle quali godiamo e che non confessiamo mai, perché appunto un po’ ce ne vergogniamo. Tutto è scritto con una tale sincerità che ti senti un po’ meno cattivo e un po’ meno solo. Niente moralismi in questo libro, solo la verità delle piccole cose.

Momenti di trascurabile felicità

Ho voluto bene a Momenti di trascurabile felicità, davvero, leggerò anche i Momenti di trascurabile infelicità appena posso. È un libretto intelligente, brillante, che riporta a galla la quotidianità, con le nostre piccole fissazioni, i nostri piccoli tic, e la fa bella. Nonostante quello che pensiamo noi.
È un libro che fa compagnia.

Momenti di trascurabile felicità

Ti potrebbero piacere anche questi:

Comments

comments

2 commenti su “Momenti di trascurabile felicità – Francesco Piccolo

Rispondi