Il matrimonio di Chani Kaufman – Eve Harris

Chani sta per sposarsi con Baruch, che ha visto pochissime volte. È piena di dubbi, come del resto anche lui, perché entrambi sentono ‘qualcosa’, ma non sanno neanche da dove cominciare a costruire le basi della loro vita insieme. Perché nessuno racconta loro le cose importanti. Perché non si sono mai tenuti per mano, non hanno mai fatto niente insieme. Vivono una vita imposta dagli altri, consapevoli e, per questo, spaventati.
Nel frattempo Rivka, la Rebbetzin (la moglie del rabbino), che dovrebbe guidare le giovani donne della comunità Charedi di cui fa parte, vive una profonda crisi con se stessa e suo marito, per il quale ha cambiato tutta la sua vita, sembra non capire.
E Avromi, giovane rampollo della comunità, figlio di Rivka e del rabbino Chaim, scopre che fuori dal castello ‘dorato’ della religione ultraortodossa della loro comunità, c’è un mondo intero che lo chiama a pieni polmoni: c’è il sesso, l’amore, un’altra vita.

Il matrimonio di Chani Kaufman

Ne Il matrimonio di Chani Kaufman (edito da LiberAria e da aprile in libreria), Eve Harris, scrittrice di origini israeliane, racconta la dinamica dei matrimoni in una comunità ebrea ultraortodossa e ne viene fuori un quadro parecchio scioccante per noi che la religione la facciamo un po’ a caso. Matrimoni combinati, matrimoni finiti, matrimoni impossibili, divieti, cinismi, purificazioni. E però non è un libro senza amore. È l’amore che tiene unite anche le coppie più improbabili; è l’amore per se stessi, anche, che muove i fili delle decisioni più inaspettate; è l’amore, o il desiderio di quello, che fa in modo che una giovane coppia cominci col piede giusto oppure no. L’amore e la religione fanno il romanzo.

Io non so quanto di vero e quanto di esagerato e di quanti cliché sia fatto questo libro, perché per me si è trattato di entrare in un mondo veramente sconosciuto. Quindi non sono in grado di giudicare pienamente; avrei dovuto passare mesi a studiare la realtà ebrea ortodossa, e forse non sarebbe comunque stato sufficiente. Però mi è piaciuto molto il modo in cui la Harris ha raccontato le vicende di questi personaggi così lontani da me. E di come Paolo Lorusso abbia tradotto il tutto in italiano. Nonostante i temi trattati è un libro che dice le cose con molta semplicità: il bianco è giusto, il nero è male e il grigio non è mai un’opzione. L’amore è importante, sì, ma viene sempre dopo la religione. I dubbi non sono ammessi e se ce li hai, te li devi tenere per te.
Non è un libro che insegna tutto sulle comunità Charedi, ma è un libro che fa fare delle domande e che, volendo, fa cominciare un viaggio alla ricerca delle risposte.
Ed è un libro che fa provare empatia, perché, nonostante le differenze culturali, noi, a un certo punto nella vita, sentiamo gli stessi dubbi di Chani, i rimpianti di Rivka e la voglia di trasgredire di Avromi.

Il matrimonio di Chani Kaufman è per chi vuole scoprire culture diverse, per chi ha dei dubbi e non c’è nessuno pronto a scioglierli per lui. Ed è un libro per chi si chiede se, davanti a differenze ideologiche, culturali e religiose, l’amore sia abbastanza oppure no.

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