Era di maggio di Antonio Manzini

Ok… quando esce il prossimo?
Perché ci sono ancora troppe cose da sapere e scoprire su Schiavone. E perché ormai sono innamorata.

Ma facciamo un passo indietro e parliamo un po’ del libro. Era di maggio è il quarto libro della serie di Manzini sul vicequestore Rocco Schiavone, romano trasferito ad Aosta per ‘punizione’. Ed è anche il seguito naturale del terzo libro della serie, Non è stagione.

Era di maggio

Alla fine di Non è stagione succede una cosa bruttissima che, come ho detto nella recensione, sembra essere un’altra punizione per Rocco. Insomma, pare che per il nostro vicequestore non ci sia mai pace. E, infatti, Era di di maggio comincia con un Rocco in standby, che con Lupa, ultimissimo ingresso nella schiera dei personaggi vari che popolano la serie, cerca di nascondersi dal mondo.
La cosa è ovviamente impossibile, un po’ perché Rocco deve scoprire chi è che ha fatto quella cosa bruttissima e fare ‘giustizia’ e un po’ perché il mondo senza Schiavone non ci sa stare. E poi anche perché troppe cose dell’ultimo caso sono rimaste in sospeso e la risoluzione di un delitto strettamente collegato può fare luce sulla malavita locale e non.

Intanto, il privato di Schiavone viene sempre più a galla e sempre più pezzi si mettono insieme; più episodi confermano che qualcosa di importante deve succedergli. E, se proprio non l’avevamo capito con i primi tre libri, scopriamo che Rocco poi così stronzo non è. Sotto la coltre di cinismo, scontrosità, ‘irregolarità’, si nasconde un uomo che ha amato, che molto probabilmente è ancora capace di amare, che è leale e che, massì, ha anche un cuore tenero. E poi è anche un po’ buffo in alcune cose che fa.

È evidente che la mia cotta per il vicequestore mi renda troppo entusiasta, ma che ci volete fare? E poi ora Rocco ha anche una faccia, che è quella di Mauro Giallini, che lo interpreterà nella serie che stanno girando ad Aosta, e quindi mi sembra una figura ancora più reale. Già Manzini è stato bravissimo a raccontarlo, ma visualizzarlo pure fa tutto un altro effetto.

Aspetto con ansia la serie, ma di più vorrei un nuovo libro. Perché grandi cose accadranno a Rocco, me lo sento.

Era di maggio

Vi ho detto troppo poco del libro? Della trama? Avete ragione, ma questo è ovviamente un libro per chi ha già letto i primi tre, quindi qualsiasi informazione finirebbe per anticiparvi cose e mettere confusione. Questa recensione è per i fan.

Finisco con una domanda un po’ scema, quindi, e che secondo me si stanno facendo tutti i lettori di Schiavone: in Rai, glielo faranno fumare lo spinello tutte le mattine al nostro Schiavone?

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