Lezione 1 e 2 sulla bora – io, Trieste e la bora

Lezione 1 sulla bora:

se vivi a Trieste e, oltre alla maniglia, alla finestra c’è un altro gancio per tenerla chiusa, è perché va usato.
E, soprattutto, anche se usi il gancio, non (NON!) lasciare cose a portata di finestra. In particolar modo non lasciare lì il detersivo per il bagno.
Sennò, dopo aver realizzato che cosa era quel rumoraccio (seguito da un familiare ‘porca… ‘ dell’uomo di casa, che, parino, era in bagno preciso in quel momento), ti ritrovi all’una di notte a ‘deschiumare’ il pavimento.

Lezione 1,5 sulla bora:

vivere forniti di tappi per le orecchie.
Il vento, ragazzi, è rumoroso. E fa pure un poco paura.
Peggio dei gabbiani.

bora trieste

Lezione 2 sulla bora:

hai presente quegli shorts inguinali che ti piacciono tanto e dei quali, da quando hai scoperto che non sei tanto male e ‘che gambe!’, non riesci più a fare a meno?
E i sandali che praticamente sei scalza, ma sono taaaanto carini? Con quell’aria un po’ schiava romana un po’ hippy, ’nsomma, quella roba lì…

E hai presente quando dici ‘non mi porto una maglietta che tanto la blusa che ho è a 3/4 e ho la pashmina’?
Che cavolo, è il 31 luglio, fa caldo!

Bene, se aTrieste c’è la bora, lascia shorts e sandali a casa, prendi quella felpina, insieme a un paio di jeans e delle scarpe chiuse.

Perché anche se quando non c’è vento è una bella sera d’estate al mare, quando c’è (ieri sera tutta sera), diventi un ghiacciolino sbatacchiato.
Le mie ginocchia non me lo perdoneranno mai. Sono ancora rosse.
Ed è meglio non parlare degli alluci.

E menomale che non mi sono messa quel vestitino lì, corto, che mi piace assai…

Lezione 2,5 sulla bora:

inutile dire che il concetto di capelli ‘sciolti e fluenti’ assume tutto un altro significato.

Quest’inverno sarà molto molto interessante.

Ti potrebbero piacere anche questi:

Comments

comments

Rispondi