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Giorni da call center #2 – La lezione di canto

«Buongiovno signovina, vovvei pvenotave un esame.»
«Sì, mi legga l’impegnativa.»
«Ecogvafia addome completo per coliche venali.»

Dovete sapere che l’ecografia addome completo è la bestia nera degli esami, perché bisogna dire al paziente che deve venire a digiuno da almeno 8 ore e con la vescica piena.
Voi persone normali che mi leggete direte: e che problema c’è?
C’è che quando si pronunciano quelle fatidiche parole si apre tutto uno scenario sul bestiario umano di cui facciamo parte che nemmeno il miglior regista sarebbe in grado di riprodurre. Gente con le crisi di panico perché deve digiunare, donne isteriche perché devono trattenere la pipì, mamme di figli trentenni che si preoccupano perché sennò si sciupano, nonne che urlano, babbi che protestano, e così via.

«Allora, signor Pincopalla, ho un posto il 30 febbraio alle 12, tenga presente che (sospiro preparatorio) deve venire a digiuno da almeno 8 ore e con la vescica piena.»

«Va benissimo signovina, la pvenoto.»
Paziente stoico.

Il rituale è il solito: nome, cognome, codice fiscale (qui potrete capire le dinamiche di questa fase) e si blocca l’appuntamento.

«Signor Pincopallo, le confermo l’appuntamento per un’eco addome il 30 febbraio 2012 in via dei Matti, 0. Le ricordo (altro sospirone, perché le persone hanno il gusto sadico di razionalizzare in questo momento la preparazione all’esame): digiuno da almeno 8 ore, vescica piena e bisogna arrivare mezzora prima per fare l’accettazione.»

E qui si è scatenato il surrealismo.

Nessuna risposta.
«Pronto?»
«…»
«Pronto?»
«Scusi signovina, mi è venuto un dubbio»

Sospiro misto a lacrime, perché già sa cosa sta per dirle: alle 12 è tardi, vuol dire che non posso fare nemmeno colazione, non è che si può anticipare un po’?
Brutto rincoglionito! Te l’ho detto 10 volte prima di bloccare l’appuntamento solo perché le parole non si pagano, vero? Sì, mi sono divertita a conversare con te di vesciche e digiuni per puro divertimento, per passare con gioia e agio questi 3 minuti di telefonata!

Sorriso di circostanza e preghiere a vari dèi per mantenere la calma.
«Mi dica pure»
«Le faccio una domanda un po’ così…»

E invece…

«Senta, io la mattina pvima dell’esame ho una lezione di canto. Si può andave digiuni a una lezione di canto?»

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3 commenti

  1. Teresa's Gravatar Teresa
    dicembre 4, 2012    

    «Senta, io la mattina pvima dell’esame ho una lezione di canto. Si può andave digiuni a una lezione di canto?»

    Gentile cliente, la prego di attendere un attimo in linea per poi prestare particolare attenzione alla voce che, in maniera molto esaustiva, le soddisferà ogni suo presente ed eventuale futuro dubbio. Pertanto, ai fini di una efficace comprensione, è di fondamentale rilevanza che la sua attenzione venga prestata per l’intera esecuzione del messaggio che, in via del tutto eccezionale, abbiamo ritenuto opportuno trasmetterle.
    Pi. Pi. Pi. (Rumore di tasti che fungono da intrattenimento)

    http://www.youtube.com/watch?v=pvGe3G8oYn4

    p.s. La Direzione si scusa per la mancata possibilità di fruizione visiva del servizio.

  2. righevaghe's Gravatar righevaghe
    dicembre 4, 2012    

    Teresa, tu azzecchi sempre il punto di vista. :)

  3. op's Gravatar op
    gennaio 7, 2013    

    Divertente questi blog :).effettivamente e esattamente cosi che funziona!! :)

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