Il cosmo secondo Agnetha di Daniele Vecchiotti

Il cosmo secondo Agnetha

Ne Il cosmo secondo Agnetha di Daniele Vecchiotti, edito da Las Vegas edizioni, Daniele è un ventenne che non sa proprio dire di no. A un certo punto, grazie alle manipolazioni di sua madre, si ritrova a scrivere e a tradurre romanzetti rosa, in incognito. Poi, essendo portato per questa attività​, viene convinto da Ernesto, il suo editor a lavorare per la rivista Vero Maschio e scrivere racconti porno per omosessuali.
Daniele non è gay, non sa nulla del “mondo gay” e per compiere al meglio il suo lavoro è costretto a farsi una cultura, sotto copertura.
E da qui comincia un viaggio esilarante e snervante tra sesso e cliché, cinema e locali notturni, tra icone gay (dalla Carrà a, appunto, Agnetha Fältskog degli Abba) e feste a tema. Ad accompagnarlo, Clodette, o Claudio, l’amico veramente gay, spalla perfetta di stereotipi e gridolini.

Passano gli anni e gli si apre anche la prospettiva di diventare uno scrittore super famoso, “lo scrittore dei gay”, perché ormai, secondo il cinico Ernesto, i soldi non hanno preferenza di genere e la cultura omosessuale va sdoganata e bisogna ‘farci i soldi’. E Daniele compie la sua particolare formazione in un mondo che, inaspettatamente, lo accoglie.

Il viaggio di Daniele, alla ricerca di ispirazioni per il lavoro e pure per se stesso, è talmente intriso di cliché che quasi a un certo punto sembra che ci dimentichiamo delle ‘persone’.
Le emozioni, le paure, il vivere costantemente vittime di pregiudizi, l’essere considerati diversi e quindi sbagliati, quelle cose lì Vecchiotti non le racconta. Almeno non apertamente, perché il libro non è un inno ai diritti omosessuali, non è di questo che si tratta. Questa è la storia di Daniele, che non sa dire no e che per lavorare e non deludere le altrui aspettative, entra in un mondo che apparentemente è diverso dal mondo ‘normale’, fatto di promiscuità e sesso facile. Nonostante lui. E potrebbe anche essere la possibilità di trovare un’identità che proprio non ha, perso com’è, non volente, nelle storielle prima d’amore e poi porno di cui è fatta la sua vita di scrittore e trascinato sempre dalle scelte di qualcun altro. Insomma, leggendo e vivendo la vita con Daniele, scopriamo che, in fondo, siamo tutti uguali a prescindere. Specialmente quando combattiamo con le aspettative degli altri.

All’inizio pensavo che Daniele fosse vittima. Vittima di sua madre, di Ernesto, di Clodette e di tutta la serie di pregiudizi e teatrini vari.
Poi però, via via che leggevo ho capito che Daniele non è affatto vittima, perché anche nello scegliere di non scegliere, di accontentare gli altri, si sta scegliendo. Chiaro, no?

A me Daniele ha fatto tantissima simpatia e anche tenerezza, nel suo essere così incapace di ‘essere’.
Mi ha divertita, mi ha fatto riflettere, mi ha coinvolta. Quante volte ci imbattiamo anche noi in qualcuno al quale non siamo capaci di dire no? Quante volte anche noi scegliamo la via più facile?

Il cosmo secondo Agnetha è un libro secondo me riuscito, divertente, originale. E scritto bene, che non guasta affatto.

L’omofobia è messa al bando, proprio perché non viene neanche considerata. Non ci sono mai toni di predica e non si vuole convincere nessuno. È un libro intelligente e senza presunzione e ci racconta, con una storia ai limiti dell’assurdo e la colonna sonora degli Abba, che nel decidere, o non decidere, chi siamo, appunto, e come essere quello che siamo, e con quali paranoie, siamo tutti uguali.

Se la merita tutta questa seconda uscita, dopo 8 anni, perché non è che poi sia cambiato molto.

Il cosmo secondo Agnetha è per chi sente che la propria vita sia stata sempre decisa da qualcuno o qualcos’altro e gli va bene così. Per chi sta sempre dietro le quinte e vive sotto copertura, perché ha scelto di farlo. Per le nostre Clodette, che ci tendono la mano quando meno ce lo aspettiamo.

Cosa c’entrano gli Abba e Agnetha Fältskog?
Lo scoprirete solo leggendo.

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