Come si scrive. L’«out out» è out!

Qualche tempo fa nei titoli del tg3 è apparsa una cosa strana. Si parlava di tempo degli «out out». E se provate a fare una ricerca veloce su google, vedrete che si chiedono in molti[…]

Come si scrive. Centra non c’entra!

Durante la ricerca di nuove mirabolanti avventure per la rubrica Come si scrive e come si dice, mi sono imbattuta in uno che sembra essere veramente un vero e proprio dilemma per molti scriventi dell’era dei[…]

Come si scrive. Sì… e si.

Quando scrivo io uso tanto il sì. Sì, per dire che “ci sto, va bene, certo”. Visto che è una parola che mi piace tanto, anche se è corta e piccolina, mi salta sempre agli[…]

Volentieri… no!

In un negozio di detersivi, andando verso casa, in Cavana. «Salve, ha della carta da regalo?» Faccia contrita (col senno di poi): «Volentieri…» E aspetto. E aspetto… Mentre la tipa del negozio fa le sue cose. Poi[…]

Come si scrive. La d eufonica

Oggi non parlo di orrori ed errori. Oggi niente matita rosso fuoco, ma un rosso pallido, timido, che segnala una delle più grandi contraddizioni degli “scriventi“ moderni italiani. La d eufonica. Prima di tutto, che[…]

È

Come si scrive. C’era una volta una È

C’era una volta una È. Era bella, luminosa, protagonista dei migliori periodi, regina della lingua italiana, magnificenza del verbo essere. Era per via dell’accento grave*. Quello la rendeva bella. Sì. Quel segnettino sopra la sua[…]